Ciao a tutti e bentornati in un nuovo post.
Quale miglior inizio per questo 2026 se non fare una piccola riflessione (o meglio crisi, esistenziale) su un argomento che mi sta particolarmente a cuore e su un periodo della mia vita che sto vivendo?
Oggi voglio parlarvi, in particolare, e voglio un po’ analizzare quella che è la situazione in cui sento di trovarmi. Io quest’anno compirò 29 anni: attualmente vi scrivo e ancora non li ho compiuti, ovviamente. Però sento che questa è un’età molto particolare per me, perché, sebbene sia alla soglia dei miei trent’anni, io non mi sento di avere questa età.
Cioè, sento che gli anni che ho non rappresentano gli anni che mi sento di avere.
Sarà perché i miei vent’anni li ho passati in parte a soffrire, per vari ed eventuali motivi, tra cui amicizie rotte, lavori che mi hanno drenato e situazioni familiari complicate. Sento che i miei vent’anni non me li sono goduti e sento che anche il Covid ha avuto la sua parte di colpa.
Adesso che ne ho 28, sento di stare veramente vivendo per la prima volta una giovinezza che non credo di aver mai avuto.
Sarà perché finalmente sono indipendente, vivo da sola, ho uno stipendio che mi permette di togliermi tutti gli sfizi che voglio e perché ho finalmente delle relazioni sane, oltre alla relazione che ho col mio ragazzo, che dura da ben 10 anni. Però sento che solo negli ultimi tre anni, da quando mi sono trasferita, la mia vita ha cominciato a girare finalmente e mi ha permesso di vivere una giovinezza che non credo di aver vissuto nei primi anni dei miei vent’anni.
Diciamo che il tempo ha cominciato a scorrere dai 26 anni in poi, che è obiettivamente un po’ tardi, probabilmente. Pertanto la cifra che mi appresto a compiere mi spaventa un po’, perché i 30 anni sono il primo giro di boa, per quanto mi riguarda, per le scelte di vita che uno si appresta a fare.
È una fase particolarmente difficile per me, perché sento che da un lato non ho più tempo, dall’altro ho appena cominciato a vivere.
Tra l'altro un commento che mi fanno spesso le personee che non mi conoscono è che fisicamente non dimostro l'età che ho, c'è chi mi ha dato sui 21/22 anni, che per me è il massimo dei complimenti, ma sento che questo non fa altro che aplificare il senso di disparità nel mio cervello fra come mi sento e quello che c'è scritto sulla carta d'identità.
Non dismostro l'età che ho ergo non ho quell'età.
